Dall’architettura no-tech a quella high-tech che si vuole
ecologica grazie all’impiego della tecnologia e dell’informatica.
Tra i due estremi del low-tech e dell’high-tech esiste una
terza via che ha raccolto molto seguito nel centro-Europa. La differenza
essenziale rispetto all’architettura low-tech è la
sua immagine contemporanea, favorita dall’abbinamento intelligente
dei materiali della tradizione con prodotti industriali innovativi.
Al “No alla tecnologia” al “Si a più tecnologia”
per la risoluzione dei problemi ecologici, c’è una
giusta ottica nella quale ci si deve porre per ottenere un apprezzabile
grado di comfort seguendo le regole della natura.