Il Convento, intitolato a Santa Maria in Gradi, fu costruito a Viterbo
alla fine del Duecento per volontà di Raniero Capocci che lo
destinò all’ordine domenicano. All’interno si trovano
due chiostri dei quali uno tardo quattrocentesco, con porticato goticheggiante
e fontana, e l’altro rinascimentale. La chiesa, nella quale fu
incoronato papa Urbano IV, fu abbattuta nel Cinquecento e riedificata
nel Settecento su progetto di Nicolò Salvi, in stile neoclassico.
Il complesso fu convertito in carcere dalla seconda metà dell’Ottocento
al 1993 ed ora è sede del Rettorato e degli Uffici Amministrativi
Università degli Studi della Tuscia.